Homepage | Gnomonica | Meridiane | Orologi Solari Bibliografia | Motti Solari | Mondovì | Contatti

 

Bibliografia Antica

Pagina 1 | Pagina 2 | Pagina 3

 

La Bibliografia è un mezzo essenziale per studiare la Gnomonica e la storia della misura del Tempo. Nel medioevo nei monasteri si copiavano i manoscritti degli autori antichi: grazie ad essi possiamo farci una chiara idea del pensiero astronomico greco e romano, per arrivare alla fine del Quattrocento. In quest’ultimo periodo viene inventata la stampa, e grazie ad essa le nuove idee scientifiche si diffondono con una rapidità incredibile. Nel Cinquecento sono molti i testi gnomonici che trovano facile collocazione in ogni paese d’Europa, consentendo così una facile reperibilità di informazioni che prima erano di competenza quasi esclusiva dei monasteri. La lingua latina poi, è intesa da tutti gli studiosi del tempo, ed un testo perciò non resta limitato alla sua specifica zona linguistica, ma può facilmente essere inteso da tutti. Per una quanto mai sommaria informazione bibliografica relativa al periodo compreso tra il Cinque-Settecento italianoa ed estero, riportiamo qui a seguito alcuni frontespizi trattanti la Gnomonica dei seguenti autori: Giovanni Padovani, 1570 – Christophoro Clavio, 1581 - Angelo Maria Colomboni, 1669 - Muzio Oddi, 1614 – Johann Stengel, 1679 - Pierre de Sainte Marie de Magdaleine, 1691 - Giovanni Domenico Cassini, 1695 - Domenico Luchini, 1730 – Charles Leadbetter, 1737 – Giovanni Lodovico Quadri, 1743.

Padovani Clavio Colomboni Oddi Stengel
Magdelaine Cassini Luchini Leadbetter Quadri

Nell’Ottocento la produzione libraria gnomonica si riduce notevolmente rispetto al secolo precedente. All’inizio del Novecento si manifesta un certo interesse per questa Scienza, vista soprattutto come veicolo di ricerca matematica e di applicazione pratica. Tra i più noti autori italiani, spicca il testo di Enrico Garnier, 1939.

Garnier

Sezione della Basilica di San Petronio in Bologna, alla cui base scorre la Linea Meridiana del Cassini. Incisione tratta dall’Opera a stampa redatta dal medesimo, pubblicata nel 1695.

Uno degli innumerevoli manoscritti realizzati tra il Sei-Settecento, redatto da uno Gnomonista che ricopiando le regole dai tanti manuali del suo tempo, le ha adattate per le proprie ricerche.

 

 

Torna su