Gnomonica

Tra le materie di studio che l’antichità ha trasmesso alle popolazioni che lambiscono il Mare Mediterraneo, un posto di preminenza spetta alla Gnomonica, la scienza che grazie all’ombra di un corpo opaco opportunamente situato, fornisce l’ora su un quadrante.

La Gnomonica consente di determinare con precisione la direzione dei Punti Cardinali, ed il moto apparente del Sole nel corso del giorno e dell’anno.

Per mezzo della scienza gnomonica si determinano inoltre le date equinoziali e solstiziali, generando di conseguenza la base di un calendario, in cui la durata dell’anno si mantiene costante e ripetitiva nel progresso dei secoli.

“Gnomonica” deriva da “Gnomone”, un termine greco che significa “Indice”, “Indicatore”: nella sua più comune figura, esso è l’asta – o stilo – che infissa al muro è situata parallelamente all’asse terrestre.

Le pubblicazioni relative alla Scienza Gnomonica costituiscono un notevole repertorio di ricerca: prima con opere manoscritte da oltre duemila anni, poi a stampa dagli albori del Cinquecento. Le prime trattavano l’argomento con la sola impostazione geometrica, poi si passò al calcolo grazie alla trigonometria e ai logaritmi, per arrivare in tempi assai recenti con la programmazione per mezzo del computer.

Possiamo dunque considerare oggi la Gnomonica come una scienza notevolmente superata dai moderni sistemi di calcolo e di ricerca? Certamente lo escludiamo: il suo ruolo è ai nostri giorni ottimamente vivo, specie per quanto riguarda le indubbie qualità didattiche che essa offre.